Sala studio

L'accesso alla Sala studio è libero e gratuito. L'utente esibisce un documento di riconoscimento e compila una domanda (su modulo prestampato) al Direttore dell'Istituto che rilascia l'autorizzazione all'accesso, valevole per l'anno solare in corso. Nel caso voglia condurre ricerche per più di un argomento, deve compilare più domande.

Ogni volta che l'utente si presenta in Sala studio deve firmare il registro di presenza e depositare le borse e gli oggetti personali negli appositi contenitori dotati di chiave. I documenti debbono essere consultati nel massimo silenzio e maneggiati con cura, rispettando rigorosamente l'ordine in cui si trovavano le carte contenute in ogni busta o in ogni fascicolo. Naturalmente lo studioso potrà chiedere di lasciare i pezzi consultati in disponibilità.

Nella Sala studio è possibile consultare raccolte di leggi e normative, libri e riviste appartenenti alla biblioteca dell'Istituto; in questo caso sarà sufficiente firmare il solo registro delle presenze e quello dei documenti temporaneamente estratti per la consultazione.

Possono essere effettuate ricerche a fini non di studio, come ad esempio le visure catastali.

In caso di pubblicazione, si deve sottoscrivere l'impegno a consegnare alla biblioteca dell'Istituto una copia dell'opera frutto delle ricerche effettuate. I laureandi sono tenuti a depositare un esemplare della tesi, comunicando per scritto la loro decisione di lasciarlo a disposizione degli studiosi.


La vigente normativa sul trattamento dei "dati sensibili" relativi alla tutela delle persone, limita la libera consultabilità. I documenti coperti da riservatezza sono:

a) documenti di carattere riservato, riguardanti la politica estera ed interna dello Stato, relativi ad affari degli ultimi cinquanta anni;

b) documenti contenenti dati sensibili (idonei cioè a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale) risalenti a non più di quaranta anni o a settanta se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. Prima dei suddetti termini, la consultazione per motivi di studio può essere autorizzata dal Ministero dell'Interno, previa domanda di autorizzazione presentata alla Prefettura di Livorno.

 



Per informazioni


Responsabile della Sala studio: Daniela Tazzi

Responsabile del procedimento "copie o estratti per ricerche non di studio": Riccardo Ciorli

Responsabile del procedimento "atti riservati": Cristina Francioli

Responsabile del procedimento "fotoriproduzioni" e "autorizzazione alla pubblicazione": Daniela Tazzi